Catullo tarantino, note
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- Il Maestro Claudio De Cuia fa notare che nel dialetto tarentino il verbo odiare non esiste. Rara è pure l’accezione del verbo amare, che si usa esclusivamente per Gesù Cristo, la Madonna e i Santi del Paradiso. Ecco perché sono stato costretto ad utilizzare in loro vece rispettivamente i verbi volere male e volere bene.
- Dare retta.
- Critica
- Un soldo falso.
- Tramontare.
- Qui “mèttere” in dialetto nostrano significa sorgere , levarsi.
- Una notte senza fine.
- Mischiare.>
- Gettare il malocchio.
- Se si porta a conoscenza di tutti.
- In grande quantità, così tanti.



