il ponte tra la Puglia e l'Inghilterra

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Il dialetto barese secondo Franz Falanga

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Teatralità, barocchismi, ambiguità e piacevoli usi del dialetto barese.

Il dialetto barese è un’architettura linguistica nella quale l’insulto o il più modesto rimprovero toccano vertici di rara bellezza e di rara concisione. E’ difficilissimo trovare in italiano un modo di apostrofare qualcuno inserendo già nell’apostrofare medesimo il rimprovero o la contumelia. In barese è facilissimo. Faccio un esempio che ritengo emblematico. Qualche anno fa, nel porto di Bari, durante le operazioni di imbarco di una nave passeggeri che faceva servizio di traghetto con la Grecia ,si poteva notare un agilissimo e giovanissimo mozzo greco che, approfittando della sua giovane età e della sua magrezza, correva come un diavolo frechinièddo fra i passeggeri e i funzionari della dogana, per qualche personale affaruccio, tipo sigarette di contrabbando, jeans da portare in Grecia e cosucce del genere. Era già stato notato da diverso tempo e redarguito dai finanzieri, ma il risultato del rimprovero era sempre assolutamente ininfluente. Il giovane mozzo sgusciava via come un’anguilla e continuava i suoi traffici. Finchè un giorno non si trovò sul suo cammino un funzionario barese doc che, oltremodo seccato da questo personaggio fastidiosissimo per il suo continuo va e vieni, lo pietrificò con voce tonante dicendogli solamente : "Ehi attè,----------pausa lunghissima----------, Papadòpp!!!" Il mozzo si pietrificò all’istante e per diversi giorni scomparve dalla circolazione. La frase tradotta letteralmente stava a significare: "Ehi dico a te, pausa, Papadopoulos!"

Ma, per chi conosce il nobile dialetto barese, l’intonazione della voce stava a significare ben altro. Voleva infatti significare: "Ehilà! Piccolo ragazzo greco dei miei stivali, oltre il fatto che disturbi e rompi le scatole a tutti stai commettendo anche dei reati, per cui non farti più vedere in giro da queste parti, smettila di andare su e giù come una trottola sennò te ne pentirai amaramente!". Annotazione importante, e qui si può comprendere la magnifica classe del funzionario, il ragazzo non si chiamava assolutamente Papadopoulos.

Il funzionario infatti non aveva la più pallida idea di come si chiamasse il briccone. In quel momento il doganiere avrà pensato al regime dei colonnelli che furoreggiava negli anni settanta in Grecia, regime nel quale si distingueva un certo colonnello, che si chiamava Papadopoulos. Il tono di voce, ma sopra ogni cosa la pausa pesantissima e piena di significati, il cognome tronco e soprattutto la pesante e minacciosa accentuazione usando il dialetto barese, avevano sortito un effetto micidiale sul mozzo greco. Infatti scomparve dalla circolazione, o forse cambiò territorio, l’importante è che, almeno fino a quando c’era il nostro funzionario barese.doc il mozzo evaporava. Quando si dice la potenza della sintesi!

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