150° Anniversario Unità d'Italia
L’autorevole giudizio di un protagonista del Risorgimento italiano

Lettera di Garibaldi alla madre di Mameli
«Genova, 19 Maggio 1854.
»Stimatissima Signora
»Abbenché non scrittore, io aveva scritto qualche cosa, circa al nostro caro ed incomparabile Goffredo, e dall'esilio io aveva inviato ai miei amici il manoscritto, acciò fosse stampato e non lo fu. Credo il mio amico Gabriele Camozzi si trovi ora in possesso di ciò, e lo pregherò di porgerglielo, acciò Lei ne disponga a suo piacimento.
»Io amo Lei, signora, siccome Madre e Sposa di chi tanto onorò ed onora la nostra terra, ed amai, come chiunque lo avvicinava, quel suo figlio, portento straordinario di valore e di sapienza molto superiore all'età sua. Chiedo essermi benefica della gentile Sua amicizia; e comandi il Suo servitore
»G. Garibaldi»


