150° Anniversario Unità d'Italia
L’Inno…scritto a Genova nel settembre del 1847
Si compone di sei strofe di otto versi senari (sei sillabe). Ogni strofa è intervallata da un ritornello. Nelle intenzioni del rimatore e del musicista la ricorrente foga ritmica del refrain avrebbe dovuto portare ad infervorare gli animi dei patrioti che lo intonavano, come i rintocchi ciclici delle campane che nel Medioevo chiamavano i borgatari a difesa da gravi minacce. La parola finale del ritornello rima con l’ultimo verso di ogni strofa. Quindi, il ricorrente chiamò fa rima rispettivamente con: suonò, può, suonò, bruciò, creò. Va da sé che il suono terminale della prima strofa si armonizza con quello conclusivo del primo refrain creò/chiamò. L’inno eseguito nelle occasioni ufficiali riguarda la prima stanza e il ritornello ripetuto due volte. Esso termina con un “Sì” deciso che ovviamente non è parte del testo originale, il che sembra confermato dallo stesso maestro Michele Novaro:“ … E il poeta [Mameli] mi perdonerà se, per mandare questo grido, ho aggiunto all'ultimo verso una sillaba: «L'Italia chiamò: Sì”.
Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Evviva l'Italia,
dal sonno s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.


