il ponte tra la Puglia e l'Inghilterra

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Il Territorio

Il mio angolo di Puglia: Taranto

Se intendete visitare la provincia ionica, non potete non visitarne il capoluogo: Taranto, città di contraddizioni, città vera, aperta al mare ma chiusa nelle acciaierie, città dei Due Mari, ma sempre più città sulla laguna, città di pescatori e di coltivazioni di mitili ma allo stesso tempo città di portaerei e di sottomarini

Lasciando da parte le contraddizioni, il punto di partenza per una visita della capitale Magna Grecia non può che essere il Museo Archeologico, riaperto parzialmente in Dicembre 2007 dopo una luga fase di ricatalogazione. Per un’idea di quello che vi aspetta nel Museo Archeologico (il secondo per importanza del Sud Italia, dopo quello di Napoli), suggerirei di prendere visione del sito web: http://www.museotaranto.it/

Per ammirare la città nella sua veracità, visiterei il rione Croce, ovvero l’Isola, meglio nota come la Città Vecchia. Approfitterei della passeggiata per ammirare il Mar Piccolo, con la tipica immagine da cartolina che vede il pescatore partire per la pesca o scaricare ciò che ha pescato, le impressionanti navi militari in sosta e l’elegante Ponte Punta Penna sullo sfondo. Vale la pena perdersi fra gli stretti vicoli, alcuni dei quali permettono il passaggio di una sola persona alla volta (non a caso ma per permettere una difesa più agevole nel caso di invasioni).

Ritengo imprescindibile una visita al Duomo di San Cataldo, facendo attenzione alle colonne della navata centrale, ognuna con un capitello diverso, alla cripta con dipinti bizantini e soprattutto alla cappella barocca che lascia senza fiato e che conserva la statua di San Cataldo, patrono della città, festeggiato il 10 maggio. Visto che la Città Vecchia presenta numerosi angoli nascosti, di cui gli stessi tarantini sono all’oscuro, suggerirei la visita guidata che viene organizzata dall'Ass. Culturale "Vito Forleo" il sabato sera, con partenze da Piazza Castello alle 19.30, proprio al lato delle due possenti colonne doriche, unica testimonianza ben visibile del glorioso passato di colonia greca.

Taranto.Peschereccio. Taranto.Peschereccio.

Taranto.Città Vecchia Taranto.Città Vecchia

Non può passare inosservato l’imponente Castello Aragonese, sede della Marina Militare, e dal marzo 2005 visitabile previa prenotazione all'Ufficio Cerimonie e Visite del Castello Aragonese (tel.099/7753438) secondo i seguenti turni: 9.30 - 11.30; 16.00 - 18.00 - 20.00. È uno dei simboli di Taranto, con al lato il Ponte Girevole. Se siete fortunati (o sfortunati se dovete prendere un treno), vedrete aprire il ponte al passaggio di una nave militare, vedrete i tarantini che si affacciano sullo stretto e che salutano i marinai i quali a loro volta impettiti salutano la popolazione in delirio. Ci saranno madri, sorelle fidanzate che piangeranno al vedere il loro, figlio, fratello o fidanzato partire su quella nave per chissà quanti mesi.

La parte moderna della città presenta diversi luoghi di interesse, primo fra tutti lo spettacolare Lungomare, luogo di innamorati e di marinai, su cui si affacciano imponenti ed a volte eleganti edifici del principio del secolo scorso e da cui è possibile vedere le sirene scolpite da un noto artista locale sugli scogli sottostanti. La città si sviluppa piuttosto ordinatamente fino al Viale Magna Grecia. Se siete interessati all’architettura moderna, proprio su Viale Magna Grecia, non potete non visitare la famosa “Concattedrale” progettata dal noto architetto Giò Ponti, uno dei massimi esponenti dell’architettura italiana del ‘900.

Per una visone a 360 gradi della città suggerisco prima una gita a Circumarpiccolo, ed una visita alla pineta “Fucarino” e la palude “La vela”, oasi WWF con 2 capanni per l’osservazione della fauna avicola che dimora in zona (per maggiori dettagli cliccate qui o contattate il WWF sezione di Taranto,tel. 099/4527970). Dopo, proporrei una gita in barca per i Due Mari, e forse anche alle Cheradi (Isole di San Pietro e San Paolo), con le motonavi dell’AMAT (orari delle corse sul sito http://www.amat.ta.it/idrovie.php) o con le navi di altri operatori turistici. Nei periodi estivi è possibile sostare sulla spiaggia dell’Isola di San Pietro.

Infine, un’osservazione di costume. Il tarantino maturo beve il caffè Ninfole, l’amaro Borsci San Marzano, la birra Raffo e normalmente vino Primitivo, quanto più liquoroso ed alcolico, tanto meglio. Il tipico aperitivo del tarantino rampante è a base di “panzarotti” fritti (specie di piccolo calzone) bollentissimi e di ostriche crude spruzzate con limone. Infine, il dolce preferito dai giovani tarantini è il maritozzo, panino dolce riempito di panna.

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