Porto Cesareo: un piccolo paradiso nel Salento
Porto Cesareo è uno di quei paradisi che non si può far a meno di visitare.
Le spiagge di sabbia fine e bianchissima e il mare cristallino, la natura incontaminata dell’Isola dei Conigli e l’atmosfera festaiola di un paese in festa durante le processioni sacre, il frenetico divertimento dei giovani e la paziente attesa del pescatore che chiede al mare sostentamento per la sua famiglia. La terra dei contrasti che tutti amano e nessuno dimentica, questo è Porto Cesareo.
La località ha origini antiche, che si perdono nell’età del bronzo, quando i marinai greci facevano rotta verso il Salento per stanziarvisi. Statuette votive e tanti cimeli raccontano ancora oggi storie di un’epoca assai lontana ma che costituisce le radici di una cultura moderna.
Tra le curiosità epistemologiche dell’attuale denominazione di Porto Cesareo si scopre che in epoca romana la località era conosciuta con il nome di Portus Sasinae,che probabilmente derivava dal nome del popolo fondatore: Saseno, un’isola albanese non lontana da Valona.
La storia che oggi ci viene narrata dai luoghi, dai profumi e dai reperti è il frutto della stratificazione di popoli diversi che si sono susseguiti al comando del piccolo borgo, fino a giungere nell’epoca moderna in cui questo piccolo rifugio per pescatori è divenuto una delle mete più ambite del Salento!
Le stagioni segnano ancora una profonda differenziazione nella vita quotidiana di Porto Cesareo, lunghe passeggiate nel Paese semideserto non appena l’estate tramonta, per quelle vie che già da maggio pullulano di turisti e di curiosi, di chi, in cerca del primo bagno e della tintarella fuori stagione, si tuffa sulle spiagge ancora silenziose in attesa dell’estate.
Ma è nei mesi estivi che la vita rifiorisce per le strade di Porto Cesareo, quando i negozietti di souvenir traboccano di oggetti colorati. Quando le spiagge si affollano e ogni momento è una festa per chiunque abbia voglia di divertirsi.
Per chi ama il folklore è imperdibile la processione sul mare delle statue di Santa Cesarea e della Madonna, nei caldi giorni di fine agosto.
Per chi ama la natura è doverosa una visita sull’Isola dei Conigli, antica colonia di allevamento di animali da cortile per il sostentamento dei locali e oggi riserva naturale dove godere del relax di un mare incontaminato.
Per chi, invece, ama studiare la natura oltre che godere delle sue meraviglie, è imperdibile la visita del Museo di Biologia Marina e un tour nell’area marina protetta.
Porto Cesareo oggi è simbolo di estate, di vacanza e di spensieratezza; è icona di divertimento e di benessere, ma la storia sulla quale si corre tra un’estate e l’altra è sempre lì, ferma testimonianza di un passato difficile che viene presto rammentato dalle torri costiere, oggi parzialmente in disuso. Le torri principali, Torre Cesarea, Torre Lapillo e Torre Chianca, testimoniano un passato di scorribande e soprusi da parte dei pirati che giungendo dal mare prendevano tutto ciò che la terra potesse offrire, senza il benché minimo rispetto per un popolo umile e modesto.
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